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Ma se davvero si volesse con procedura insolita - anche quella di oggi è molto singolare - accertare la verità sullo stato di salute della democrazia in Italia e delle sue libertà a detta di alcuni, limitata o minacciata, il Parlamento Europeo chieda conto al Presidente Napolitano e con garbo istituzionale si faccia dire se egli si senta il Presidente di un Paese dove il pluralismo nell'informazione annaspa, la libertà fa testacoda, la democrazia è in fase regressiva. Ma non credo che se la situazione fosse quella che si tenta di fare apparire, un Padre della Patria come Napolitano non lo denuncerebbe, fedele come egli è alla sua prerogativa di garante della nostra Costituzione. La verità è che sia in Italia, come in Europa, i giornali e le televisioni sono liberi di pubblicare e di trasmettere tutto superando finanche i limiti del pudore: la verità è che se un giornalista fa della libertà la sua ragione di vita, se non piega le ginocchia al potente di turno, i suoi orizzonti espressivi sono illimitati. Poiché la questione tocca la provincia Italiana, dirò ad uso domestico che fino a quando la sinistra italiana si farà guidare politicamente da comici e tribuni, la sua distanza dal potere aumenterà sempre di più. Io non credo che Woody Allen detti la linea politica ad Obama.
* Intervento al Parlamento Europeo riunito in assemblea plenaria sulla libertà di stampa. |
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