Crudismo e raw food: due stili che impiegano gli estrattori a freddo

Chi sceglie di mangiare sano e naturale, spesso si affida al crudismo o al raw food, delle alimentazioni che impongono di non consumare cibi cotti alle alte temperature e di attingere il più possibile dalle verdure e dalla frutta cruda gli elementi nutritivi nella dieta di ogni giorno. Si tratta di scelte lungimiranti, perché solo crude o trattate in modo adeguato la frutta e la verdura sono in grado di offrire il giusto contributo nutrizionale alla dieta di ogni giorno. Grazie alle centrifughe ed estrattori potrati preparare delle gustose ricette con frutta e verdura per migliorare salute e benessere.
I metodi di cottura troppo drastici, le spremiture a centrifuga e anche alcuni metodi di conservazione non permettono, infatti, di acquisire i giusti micronutrienti e i vegetali perdono tanto del loro valore e del loro sapore originario. Per questo motivo, chi sceglie di portare avanti un’alimentazione crudista o di affidarsi al raw food impiega gli estrattori di succo a freddo, degli elettrodomestici che permettono di estrarre il succo a temperature basse, impiegando tecniche che sfruttano velocità controllate.
L’estrazione a freddo permette di ottenere dei succhi buoni, limpidi e naturali, ma soprattutto ricchi di sostanze nutrienti, ovvero utili per condurre una dieta sana e rispettosa della natura. L’integrazione vegetale trova quindi il suo punto di forza nell’impiego di questi strumenti, e chi segue queste alimentazioni può contare su un apporto enzimatico ricco e completo, nonché sulla possibilità di disporre di fibre immediatamente disponibili per l’organismo.

Abitazione: calano i prezzi, ma le compravendite sono in aumento

Acquistare una casa non è mai stato così facile, o forse no? E’ palese che soffi un venticello positivo sul settore compravendite residenziali, ma il tutto viene rallentato a causa del costante aumento delle quotazioni. Questo testimonia così che nonostante le voci legate a una ripresa economica, vi sono ancora ombre e forti lacune che non dovrebbe portare a miglioramenti.

La conferma è arrivata dal sito immobiliare.it, che ha registrato durante lo scorso anno una contrazione dei prezzi di vendita (il -5,1% in un anno, con -2,9% registrato solo nel secondo semestre). Secondo l’Osservatorio sul mercato immobiliare residenziale che viene stilato dall’Ufficio Studi del sito web appena citato, si segnala che nel mese di dicembre 2015 il prezzo medio ponderato è a quota 2.056 euro al metro quadro. Tenendo conto che un anno prima era a 2.166.

Ma le quotazioni dove calano in modo imponente? Al Nord vi è la riduzione più consistente dei prezzi richiesti: in Liguria per esempio sia a una perdita del 7,6%, nel Friuli Venezia Giulia il -7,3% e in Sicilia il -7%. Questo mostra come, nel giro di un anno, la situazione si sia capovolta. Importante per il rilancio del settore immobiliare è stata la possibilità di richiedere un mutuo prima casa online. La regione che invece ha fatto registrare il prezzo medio di vendita più elevato è il Trentino Alto Adige con 3.014 euro per metro quadro, lasciando alla Calabria il prezzo più basso con 1.115 euro a metro quadro. Analizzando i dati però scopriamo altri dettagli interessanti: per prima cosa Firenze è la città più cara (con 3.436 euro al metro), seguita a ruota da Roma (con 3.413 euro al metro quadro) e Milano (con 3.262 euro).

Cambiando sito e quindi analisi, partendo da idealista.it che è un altro portale immobiliare, sembra che la situazione sia migliorata a gennaio, segnando anche un piccolo rialzo delle quotazioni (pari al 0,3%), con una media di 1.979 euro al mq. Inoltre, facendo sempre un confronto con i dati dello scorso anno, emerge che i prezzi sono maggiormente in ripresa nella città di Milano (2,6%) e di Bologna (1,8%).

Il dato allarmante è invece registrato su Nomisma, che purtroppo sembra sostenere una lunga discesa che continuerà per tutto il 2016; da questo punto di vista quindi non arriveranno piacevoli novità, e intanto le compravendite potrebbero segnare un ulteriore aumento partendo già dai dati di questo inizio d’anno.  Secondo l’Osservatorio dell’agenzia delle Entrate per dal terzo trimestre del 2014 fino ad oggi vi è stato un netto aumento delle compravendite, con oltre 10 mila abitazioni in più che sono state compravendute.